Energia

Prezzo del pellet di legno: la deputata Louise Morel chiede un’indagine sull’aumento dei prezzi

By Eric Dussotoire , on 28 Marzo 2024 , updated on 28 Marzo 2024 - 2 minutes to read
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L’incredibile impennata dei prezzi del pellet di legno tra il 2021 e il 2022 ha sconvolto l’intero Paese, evidenziando probabili speculazioni selvagge in questo mercato finora discreto. Un recente rapporto parlamentare condotto dal deputato del Basso Reno, Luisa Morel, chiede un’indagine da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza per far luce su questa scottante questione. I succosi dettagli nel resto dell’articolo!

Un vertiginoso balzo dei prezzi

Il prezzo di una tonnellata di pellet, questo pellet di legno tanto apprezzato per il riscaldamento, è triplicato in un anno, passando da 250 euro a 850 euro. Questa vertiginosa inflazione suscitò l’indignazione dei privati ​​e incitò Luisa Morel e il suo collega Laurent Croizier condurre un’inchiesta parlamentare su questo tema scottante.

Una transizione energetica intrappolata dall’aumento dei prezzi

Incoraggiando i consumatori a optare per le caldaie a pellet, le autorità hanno ritenuto di promuovere la transizione energetica. Ma l’esplosione dei prezzi ha lasciato una sensazione di amarezza e di tradimento. Morel ritiene che sia giunto il momento di strutturare questo mercato in crescita, già ben consolidato in alcune regioni comeAlsazia.

Un mercato in forte espansione ma destabilizzato

Il mercato francese del pellet di legno è in forte espansione con un aumento del 13% delle vendite di stufe a pellet nel 2022. Nonostante questa crescita, l’aumento dei costi energetici e una possibile carenza di legname hanno messo sotto pressione la produzione di pellet, portando ad un evidente squilibrio tra domanda e offerta.

Una speculazione provata oppure no?

Le testimonianze parlano di una possibile conservazione delle scorte per la rivendita al miglior prezzo. Tuttavia, il rapporto non fornisce prove materiali che confermino queste pratiche speculative. Louise Morel ammette di non poter escludere del tutto l’ipotesi di una speculazione, da qui la necessità di un’indagine condotta dall’Autorità garante della concorrenza.

Misure per anticipare le crisi future

Il rapporto propone inoltre la creazione di una vera e propria industria nazionale del pellet per evitare crisi future. Tra le proposte si segnala la creazione di stock strategici, lo sviluppo della ricerca sulle specie arboree più appropriate e la creazione di un’etichetta “pellet francese”. Viene inoltre menzionato uno sviluppo strategico volto a integrare il pellet nella programmazione del mix energetico e a sostenere l’edilizia in legno.

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